Raccolta di articoli divulgativi o di approfondimento sulle best practices organizzative più diffuse.

Certificazioni norma UNI 11648: firmata convenzione con CEPAS

Ri-pubblichiamo volentieri questo post del PMI central Italy chapter, certi che incontrerà l’interesse dei PM che ci leggono.

Come certo sapete, a Settembre 2016  è stata emessa la Norma UNI 11648 – “Project Manager: Definizione dei requisiti di conoscenza, abilità e competenza” in cui sono indicate le competenze di tale figura professionale e le modalità della loro valutazione.

Alla redazione della norma UNI 11648 hanno partecipato attivamente anche i tre Chapter Italiani del Project Management Institute. E il risultato è stato che le certificazioni PMI® sono state riconosciute come una base importantissima per poter ottenere un’eventuale ulteriore certificazione, riconosciuta anche da Accredia.

Abbiamo pertanto valutato l’ opportunità di garantire ai nostri soci che desiderassero integrare la propria certificazione PMP® o PgMP® anche con una  certificazione italiana, di poterlo fare a costi particolarmente ridotti e con uno sforzo molto contenuto.

Abbiamo pertanto contattato alcuni Organismi di Certificazione (OdC) con esperienza nel campo del Project Management, per elaborare insieme a loro un’offerta vantaggiosa per i nostri soci.

Tra questi, CEPAS, OdC riconosciuto da Accredia e con sede a Roma, operante in Italia dal 1995 per certificare le competenze delle persone secondo la norma ISO/IEC 17024, è stato quello che ha risposto in maniera più proattiva alla nostra sollecitazione.

E’ per questo che lo scorso Marzo i tre Chapter del PMI® hanno sottoscritto con loro una convenzione per uno schema congiunto di certificazione, basato in primis sul riconoscimento del valore internazionale delle suddette certificazioni PMI®.
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Webinar MindMaps®, ovvero come imparare ad imparare

MindMaps®, ovvero come imparare ad imparare

Impara a catturare informazioni e idee con la tecnica che ha aiutato oltre 250 milioni di persone in tutto il mondo a diventare più organizzate, produttive e creative! E-quality è orgogliosa di annunciare di aver aggiunto al proprio portfolio il corso ufficiale TonyBuzan® MindMapping Practitioner. Questo webinar – condotto dalla nostra Giulia Zavattaro, docente accreditato TonyBuzan® e MindMaps® Practitioner da oltre dieci anni, vi fornirà gli elementi di base per inizare ad applicare in pratica questa tecnica.

Il Mind Mapping è una tecnica per catturare informazioni creata dal guru internazionale Tony Buzan, autore di numerosi best seller.È dimostrato che questa tecnica migliora la produttività, la creatività e la memoria.
Il Mind Mapping è utilizzato in tutto il mondo per identificare nuove idee e opportunità, organizzare, gestire progetti, insegnare, studiare, comunicare informazioni e molto altro ancora…
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E-quality Italia ha adottato Holacracy®. Ecco perché.

Perché adottare Holacracy®?

Avete una nuova idea per la vostra organizzazione. È un’idea brillante, che migliorerà la qualità del prodotto e consentirà di spedirlo più rapidamente, riducendo i costi e migliorando il profitto.

È un processo frustrante

Con ogni probabilità, però, il processo necessario per l’approvazione della vostra idea prevede che si faccia del lavoro di analisi, si prepari un report e poi si organizzi una riunione per presentare i risultati.

Una volta fatto tutto questo non vi resta che sperare che uno dei decisori della vostra azienda decida di dare seguito alla vostra idea.

È un processo frustrante, e lo avete probabilmente già sperimentato se avete lavorato in una grande organizzazione.

Le piccole organizzazioni non hanno di questi problemi.

Le startup sono agili. Le decisioni sono rapide, ed è possibile adattarsi rapidamente.

Nel momento in cui le startup crescono la dinamica dell’organizzazione cambia. Nascono diversi strati di management, Arriva la burocrazia. Non è più semplice mettere in pratica le proprie idee. Sono necessarie delle approvazioni per ogni attività.

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Service Automation Framework in 3 minuti

Service Automation Framework in 3 minuti

Fondamenti di Service Automation

La Service Automation – l’erogazione di servizi supportata dalla tecnologia – riscontra un interesse sempre maggiore da parte delle aziende. Organizzazioni come Spotify, Netflix, Uber – che erogano servizi automatizzati al 100% – hanno dimostrato che è possibile crescere rapidamente e ottenere un vantaggio competitivo adottando la Service Automation.

The Service Automation Framework

Dal momento che si tratta di un concetto nuovo non è semplice trovare informazioni di natura pratica su come un’azienda possa applicare in pratica la Service Automation. Il Service Automation Framework® fornisce un approccio strutturato che le organizzazioni possono seguire per rendere digitale la propria offerta di servizi. Lo schema di certificazione corrispondente è stato sviluppato per gli individui e i team che vogliono dimostrare la propria capacità di applicare i passi del Service Automation Framework. Lo schema di certificazione fornisce anche un punto di partenza per le organizzazioni che vogliono rendere digitale la propria offerta di servizi.
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Intervista a David Allen

David Allen risponde alle nostre domande

La velocità e la frequenza dei cambiamenti e il numero crescente di cose da fare a casa e al lavoro sembra essere una caratteristica della vita moderna. Molte persone ritengono che se avessero più tempo a disposizione potrebbero far fronte in modo migliore ai propri impegni. Può spiegarci la differenza tra tempo a disposizione e spazio a disposizione, e perché questa distinzione è rilevante per la nostra produttività e il nostro benessere?

Non c’è bisogno di tempo per avere una buona idea, per essere innovativi e creativi, per amare o semplicemente per essere presenti a sé stessi qualsiasi cosa si stia facendo. Queste attività non richiedono tempo; richiedono spazio nella nostra psiche. Se siamo preoccupati, distratti, se portiamo dentro di noi i problemi del lavoro a casa o i problemi di casa al lavoro non saremo produttivi come potremmo esserlo, qualsiasi cosa stiamo facendo.
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GTD® e il Project Management secondo David Allen

Come molti dei lettori di questo blog sono rimasto affascinato anni fa (molti anni fa, ormai…) dalle metodologie di Project Management, che mi sembravano un ottimo modo per portare ordine nelle organizzazioni in cui lavoriamo, e – perché no – anche nelle nostre vite.

Per questo motivo negli anni ho studiato avidamente, e ho cercato di applicare, prima i consigli della Guida al PMBoK®, poi quelli della guida Successo alla Gestione dei progetti utilizzando PRINCE2®, e poi ancora i suggerimenti della Definitive Guide to Scrum™, e di un numero imprecisato di altre metodologie, Agile o tradizionali.

Poi ho iniziato ad applicare Getting Things Done® di David Allen (GTD®), e mi è sembrato di aver trovato finalmente quello che cercavo; un metodo pratico per portare ordine nel caos, e per mettere sotto controllo i nostri progetti. Mi è sembrato anche che GTD® non fosse in contraddizione con tutte le altre metodologie che ho studiato e applicato negli ultimi 25 anni (eh sì).

Dal momento che sono un ragazzo fortunato.. ho avuto modo recentemente di parlare di questi argomenti con David Allen durante il recente incontro dei GTD® representative ad Amsterdam. Trovate la registrazione della nostra chiaccherata nel video qui sotto.

Se non avete voglia di ascoltare tutto il video.. ecco le conclusioni della nostra intervista:

  • sappiamo ormai che la nostra mente segue – ogni volta che affrontiamo un nuovo progetto – cinque passi ben definiti, ovvero l’identificazione dello scopo del progetto, la creazione di una vision per il progetto, il brainstorming, l’organizzazione degli esiti del brainstorming e l’individuazione delle prossime azioni.
  • le metodologie di Project Management hanno ottenuto ottimi risultati, ma si concentrano sul passo organizzazione, trascurando spesso gli altri quattro passi.
  • anche i piani di progetto più dettagliati non possono contenere il livello di dettaglio necessario per passare davvero all’azione.

Morale? GTD® è fondamentale per chiunque lavori in un ambiente di progetto…

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Arriva PRINCE2® 2017

Ecco PRINCE2® 2017

Ve lo avevo detto che stava per arrivare una notizia bomba… ecco a voi PRINCE2® edizione 2017.

AXELOS ha annunciato il 9 gennaio alle ATO e il 10 gennaio a tutto il resto del mondo l’arrivo imminente di una guida PRINCE2® aggiornata, e di nuovi esami Foundation e Practitioner. I nuovi esami saranno disponibili in inglese intorno alla metà del 2017. Si tratta della prima modifica rilevante di PRINCE2® dal 2009.

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PRINCE2® in 450 parole

PRINCE2®, che cosa vuol dire

Ufficialmente PRINCE2® vuol dire PRojects IN Controlled Environments, ma se volete un’ipotesi più fantasiosa potete leggere anche questo mio post.

PRINCE2®, che cos’è

PRINCE2® è una metodologia di Project Management basata sui processi e pensata per qualsiasi tipo di progetto; è ormai uno standard de facto largamente utilizzato nel settore pubblico in UK, ma che è ormai molto diffuso anche nel settore privato, sia in UK che nel resto del mondo.
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AgilePM® in 650 parole

Che cos’è AgilePM®?

AgilePM® è un “pacchetto” completo, che include una metodologia di Project Management e una metodologia per la realizzazione e il rilascio di prodotti. AgilePM® contiene tutto quanto è necessario per gestire e realizzare progetti in modo agile, ed è facile da comprendere e mettere in pratica.

agile business consortium

AgilePM® è stato realizzato dall’organizzazione no-profit Agile Business Consortium (in precedenza nota come DSDM Consortium), ed è il risultato di 20 anni di esperienza e continui feedback da parte di progetti dei settori pubblico e privato.
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