Change curve

Change curve

Articolo originale di E-quality Italia.

La Change Curve è un modo molto utile per comprendere il processo di cambiamento nei singoli individui o nei gruppi di persone. La Change Curve deriva dal lavoro di Elisabeth Kübler-Ross, che ha osservato il comportamento delle persone che dovevano fronteggiare la propria morte o un lutto.

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Change curve (image © Patrick Mayfield)

La Change Curve è sovente citata nei testi che parlano di cambiamento organizzativo, tra cui citiamo ITIL® Service Transition, ITIL® Practitioner e Practical People Engagement, il testo alla base della certificazione APMG-International Stakeholder Engagement da cui è tratta la figura riportata sopra.

Ogni cambiamento richiede che siano abbandonati alcuni elementi del passato e siano abbracciati elementi di un futuro diverso; di conseguenza l’andamento emotivo evidenziato dalla Kübler-Ross ci aiuta a comprendere i comportamenti delle persone che devono fronteggiarlo, anche se alcuni autori hanno criticato l’estensione del modello al cambiamento organizzativo.

Analizziamo di seguito le fasi evidenziate dalla change curve.

Denial (negazione)

Dopo l’evento iniziale che ci ha posti di fronte al cambiamento ha inizio una fase in cui l’individuo (o il gruppo) resiste alla prospettiva di cambiamento, come per dimostrare che questo è irreale o non necessario. La fase denial è caratterizzata da un picco di energia difensiva, che tende a incrementare le performance e a migliorare l’umore. La durata di questa fase è ridotta in presenza di comunicazioni tempestive ed efficaci; si consiglia quindi di coinvolgere le persone nel processo di pianificazione del cambiamento. Una volta annunciato un cambiamento si presti la massima attenzione a qualunque segnale ci possa far pensare che questo non sia stato preso sul serio, dimostrando contemporaneamente empatia e fermezza.

Anger and blame (Rabbia e attribuzione di colpe agli altri)

Una volta stabilito che il cambiamento è reale e che sarà persistente arriverà un momento in cui le persone coinvolte non potranno più evitare di lasciarsi coinvolgere. In questa fase la negazione lascia di sovente il posto alla rabbia e all’attribuzione di colpe. Subentra la convinzione che quello che sta accadendo non sia giusto; sono chiamati in causa “il management”, “le persone in giacca e cravatta” o “il mercato”. Questo è il momento in cui mostrare empatia, e aiutare le persone a valutare realisticamente l’impatto che i cambiamenti avranno sulla loro vita. È inutile tentare di minimizzare le perdite subite; anzi, le persone coinvolte hanno bisogno di sapere che il costo che dovranno pagare è stato ben compreso dagli altri.

Bargaining and self-blame (Negoziazione e attribuzione di colpe a sé stessi)

In questa fase l’umore e le performance peggiorano, si tende ad attribuire le colpe a sé stessi, ed emergono tentativi di negoziazione. È come quando per evitare un lutto le persone tentano di venire a patti con Dio per conservare la vita dei loro cari. Davanti alla minaccia del licenziamento le persone possono prendersi in carico del lavoro aggiuntivo per allontanare o evitare la minaccia. Anche in questa fase il sostegno personale e l’empatia rimangono importanti. Una risposta efficace prevede il coinvolgimento dei manager di linea, la condivisione delle preoccupazioni in gruppi di pari e la possibilità di contribuire a pianificare il modo in cui le modifiche saranno realizzati. Una buona applicazione dell’Active Listening potrà aiutare le persone a far fronte alle conseguenze indesiderate del cambiamento.

Depression and confusion (Depressione e confusione)

Arrivati a questo punto tutte le energie dell’individuo sono state utilizzate per tentare di mantenere lo status quo o per tornare alla situazione precedente. Il morale oscilla tra la rabbia e la depressione. Una volta compreso che tutti gli sforzi sono vani le persone raggiungono il punto più basso di prestazione, energia e motivazione. Questo è un periodo caratterizzato da confusione, tristezza e depressione. L’empatia, l’active listening e buone strutture di supporto possono aiutare le persone a superare questo periodo.

Acceptance and problem solving (Accettazione e soluzione dei problemi)

Per uscire dalla depressione è necessario un punto di svolta. Un punto in cui la persona comprenda nel profondo che il cambiamento sta avvenendo e si decida ad affrontare il nuovo futuro. Arrivare a questo punto può richiedere molto tempo, ma si tenga presente che nessun cambiamento potrà realmente avvenire senza aver accettato completamente l’accaduto. A partire da qui le persone iniziano ad avere un atteggiamento proattivo; come posso continuare a vivere senza una persona cara? Come posso trovare un altro lavoro? Come posso personalizzare questo nuovo sistema perché mi renda più semplice la vita? Le persone iniziano a integrare i nuovi approcci nella loro esistenza.

 

Change curve ultima modifica: 2016-08-01T17:51:53+01:00 da amministratore
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La Change Curve è un modo molto utile per comprendere il processo di cambiamento nei singoli individui o nei gruppi di persone. La Change Curve deriva dal lavoro di Elisabeth Kübler-Ross, che ha osservato il comportamento delle persone che dovevano fronteggiare la propria morte o un lutto.
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