Da dove (ri)cominciare con GTD – Getting Things Done

Da dove (ri)cominciare con GTD

Articolo originale di David Allen, pubblicato nella serie “David’s Food for Thought”. Traduzione e adattamento a cura di E-quality Italia.

In tutto il mondo le persone stanno scoprendo la metodologia Getting Things Done®, e spesso mi chiedono: “Da dove dovrei cominciare?”.

Hanno letto il libro, hanno partecipato a un corso, ne hanno sentito parlare su un podcast o da un amico; e hanno l’ispirazione sufficiente o almeno la curiosità di provarlo. Ma dal momento che l’approccio GTD® contiene parecche componenti e diversi aspetti si sentono un po’ smarriti su come iniziare.

Come iniziare è anche una domanda posta da persone che sono “cadute dal carro” nella propria applicazione di GTD. Hanno provato alcuni degli aspetti della produttività senza stress, ma le cose sono loro sfuggite di mano, e sono ricadute nell’esperienza della scarsa chiarezza e del sentirsi sopraffatti. “Come posso ripartire al meglio?!

Ho una procedura molto rigorosa e specifica che deve essere seguita, senza eccezioni per chiunque rientri in una delle due categorie di cui sopra. Se la seguirete, è una garanzia di successo. Se no, beh….buona fortuna.

Da dove, esattamente, si dovrebbe iniziare? (Aspetta, sarà dura…..)


Dovete iniziare da una parte qualsiasi.

Sì, ovunque. Qualsiasi parte o componente dell’approccio GTD, se applicata, porterà almeno un po’ più di chiarezza, attenzione e controllo per ciascuno di voi, senza eccezioni. E molto probabilmente questa parte o componente creerà un effetto domino e vi spingerà ad applicare altre parti. Si tratta di un modello olistico, cioè qualsiasi pezzo può essere affrontato, e si aggiungerà all’intera esperienza.

Cattura ciò che attira la tua attenzione. Decidi semplicemente quale sarà la prossima azione su qualsiasi attività che vuoi far progredire. Pulisci un armadio. Immagina dove e come ti piacerebbe essere, tra cinque anni. Ognuna di queste azioni (o un centinaio in più) potrebbe darvi la spinta necessaria per impegnarvi in attività successive.

Detto questo, un ottimo punto di partenza sarebbe quello di leggere la parte 2 del libro Getting Things Done, che serve come un manuale di istruzioni pratico, passo dopo passo, che ti guida durante l’implementazione di GTD. Naturalmente, è possibile richiedere un coach certificato David Allen Academy che può fare la stessa cosa (virtualmente o di persona), con l’ulteriore stimolo di avere qualcuno con te, che vi accompagna durante l’applicazione del metodo (pensa al personal trainer nella tua palestra).

Ma se non volete leggere il libro o farvi aiutare da un coach, ho elencato qui per voi alcuni ottimi spunti per iniziare. Ho usato ognuno di loro molte volte sia per me stesso che per clienti e amici. Non c’è alcun pericolo qui – niente di GTD è come correre con le forbici! È tutta roba buona. Fai la tua scelta:

  • Scrivi quello che hai in mente. Questo è ovvio, se hai dimestichezza con il GTD. Ma per i principianti e anche per i professionisti più sofisticati, è un ritornello ricorrente: scarica la tua mente! Anche se ti prendi solo tre minuti e annoti le cose più importanti che ti passano in testa, stai andando alla grande.
  • Pulisci un cassetto. Non scherzo. È una delle migliori terapie al mondo per tornare al posto di comando della propria vita. E, a meno che tu non ti sia trasferito in un nuovo posto questa mattina, c’è sempre un cassetto da pulire.
  • Acquista un nuovo strumento. Un nuovo bloc-notes, una penna stilografica o una penna a sfera, qualche nuova app che hai visto utilizzare in modo produttivo da qualcuno, un tritadocumenti, un’etichettatrice, un raccoglitore, cartelle di plastica o buste….. tutto ciò che può organizzare o raccogliere roba che hai in giro va bene. I nostri nuovi giocattoli possono essere magici a questo proposito.
  • Affrontare una pila di arretrati. Probabilmente c’è almeno una pila di cose da qualche parte nel tuo ambiente che hai un po’ ignorato, ma sai che contiene cose da ordinare e organizzare: buttale, archiviale o tienili da parte per le prossime azioni o progetti.
  • Cancella una cartella e-mail. Sicuramente ce n’è almeno una che è obsoleta che puoi eliminare.
  • Elimina una cartella di archiviazione. Simile all’affrontare una pila di arretrati, ma un po’ più rigoroso, può fare davvero la differenza. Una volta quello che hai archiviato aveva un significato, ma oggi non lo ha più, perché il tempo lo ha modificato. Ricorda che la confusione si genera da sola, ma non si autodistrugge.
  • Fate due minuti di azione. Alzati e cammina in ufficio e in casa alla ricerca di tutte le attività da fare che richiedono meno di due minuti. Cambia quella lampadina. Stringi quella vite o quel bullone. Alza o abbassa quel sedile. Raddrizza quel quadro. Metti a posto quegli stivali.
  • Definisci e registra la prossima azione per un’attività interessante. Un luogo di vacanza da esplorare, un passatempo creativo da iniziare, un evento speciale da mettere insieme.

Tutte queste attività (e molte altre) farebbero parte di un’implementazione completa di GTD, in ogni caso. E, se facendo uno qualsiasi di questi tipi di attività sentirai la tua energia mettersi in movimento, è saggio incanalarla in qualche livello successivo nelle cinque prassi del Mastering Workflow; catturare, chiarire, organizzare, riflettere e agire. Abbiamo tutti bisogno di assicurarci di aver abbassato la barra a sufficienza per andare avanti, su qualsiasi cosa. Poi celebriamo le prime, agevoli vittorie e passiamo a quelle più grandi.

Da dove (ri)cominciare con GTD – Getting Things Done ultima modifica: 2018-12-30T12:11:14+00:00 da amministratore