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Strategia digitale, come definirla?

Seguire il corso ITIL® 4 Strategic Leader DITS: Digital and IT Strategy e ottenere la relativa certificazione può davvero aiutarti a definire una strategia digitale per la tua organizzazione?

La risposta è “ni”.

Gli spunti forniti da ITIL® 4 DITS rappresentano sicuramente un ottimo punto di partenza per la definizione di una strategia digitale. Se ne sai ancora poco sull’argomento, questo corso dall’impronta fortemente pratica può darti delle ottime basi sull’argomento.

Se invece hai già delle conoscenze in ambito di digital strategy che vuoi incrementare, dovrai andare oltre ciò che viene affrontato nel corso ITIL® 4 DITS e fare delle ricerche e degli studi in autonomia… oppure insieme a noi.

The strategy cycle

Se hai già avuto il coraggio (o l’incoscienza, come diciamo in E-quality) di affrontare l’esame ITIL® 4 DITS ti sei sicuramente imbattuto in una strana illustrazione che mette insieme Sun Tzu (autore dell’arte della guerra) e John Boyd (autore del ciclo OODA). 

The Strategy Cycle - definizione della strategia digitale

Il libro ITIL® DITS prova a spiegare l’illustrazione con tre righe di testo, e ovviamente ciò non basta.

Approfondiamo insieme.

Investigando un po’ è possibile scoprire che questa illustrazione è prelevata da un libro di Simon Wardley, pubblicato su Medium e reso disponibile sotto licenza Creative Commons.

Simon Wardley ritiene che la maggior parte delle organizzazioni non usi un processo per definire la propria strategia, digitale o non, e quindi si è cimentato in prima persona nell’ideazione di questo tipo di processo. 

Per farlo ha cercato e trovato ispirazione nei cinque fattori di successo dell’azione militare descritti da Sun Tzu nell’Arte della Guerra:

  1. Il Dao: l’imperativo morale. Ribattezzato “Purpose” da Wardley.
  2. La Terra: l’ambiente in cui si compete, con le sue caratteristiche e i suoi ostacoli. Ribattezzato “Landscape” da Wardley.
  3. Il Cielo: le forze che hanno un impatto sull’ambiente e sulle quali non si ha potere. Ribattezzato “Climate” da Wardley.
  4. La Regola: i propri principi e il proprio modo di operare. Ribattezzato “Doctrine” da Wardley.
  5. Il Comando: la strategia che si sceglie di adottare. Ribattezzato “Leadership” da Wardley.

In pratica secondo Wardley ogni strategia, digitale o non, deve avere uno scopo (Dao), che risponda alla domanda “Perché esistiamo”, mentre ogni azione eseguita per raggiungere lo scopo deve analizzare le variabili ambientali (Cielo), le capability disponibili (Terra), l’abilità dei leader (Comando) e le best practices (Regola).

Secondo Wardley gli strumenti (ad es. matrice SWOT) solitamente utilizzati dalle organizzazioni sono troppo semplicistici per descrivere una strategia, dal momento che ignorano Climate e Landscape; è un po’ come se sapessimo di avere a disposizione mille carri armati, senza sapere però che sono tutti impantanati in una palude.

Il processo di strategia, infatti, non è un processo lineare, ma un ciclo iterativo. Il clima può influenzare lo scopo, l’ambiente può influenzare la strategia e le azioni possono influenzare tutti. Inoltre, lo scopo non è fisso, ma muta man mano che il paesaggio cambia e mentre si agisce.

Wardley, poi, ritiene che per ottenere il successo i cinque fattori di Sun Tzu debbano essere analizzati in modo rapido e iterativo. In questo entra in gioco OODA Loop, il ciclo Observe – Orient – Decide – Act introdotto da John Boyd per descrivere il processo di pensiero dei piloti da combattimento. Si tratta di un ciclo che prevede di osservare l’ambiente, orientarsi intorno ad esso, decidere e poi agire.

Wardley Mapping

In conclusione, il processo per definire una strategia, digitale o non, è stato racchiuso da Wardley in una rappresentazione grafica, la Wardley Mapping

Wardley Mapping - definizione della strategia digitale

Questa mappa consente di valutare l’importanza che ogni elemento architetturale di un’organizzazione ha nella creazione di valore per il cliente.

La Wardley Mapping ha quindi un’ancora: l’utente e le sue esigenze. La posizione dei componenti nella mappa è mostrata rispetto a quell’utente su una catena del valore, rappresentata dall’asse y. Ogni componente ha bisogno del componente sottostante. Tuttavia, più in alto si trova un componente, più diventa visibile per l’utente; più è in basso, meno diventa visibile.