Teamwork

Teamwork, aspetti generali

Articolo originale di Praxis Framework, traduzione in italiano di E-quality Italia.

Il termine teamwork si riferisce a un gruppo di persone che decide di collaborare e cooperare per il raggiungimento di obiettivi comuni. Gli obiettivi del teamwork sono:

  • creare un team da un insieme di individui;
  • sviluppare e mantenere nel tempo il livello di prestazione del team.

Belbin

Ci sono team in tutti i settori, dai team di lavoro a quelli sportivi. La differenza fra un team e un gruppo di individui è l’impegno totale e collettivo del team nei confronti degli obiettivi concordati.

Tutti i team sono formati da individui e, indipendentemente dal contesto in cui il team stesso si colloca, la natura umana fa sì che questi soggetti attraversino fasi di sviluppo simili fra loro e soffrano per gli stessi problemi.

Continua a leggere Teamwork

Brainstorming e focus group

Brainstorming e focus group

Articolo originale di E-quality Italia.

Come si è detto in un post precedente il brainstorming è una tecnica che ha come obiettivo stimolare il pensiero creativo relativamente ad un’area problema specificata. Il brainstorming ha come obiettivo produrre un insieme di opzioni ampio e diversificato.

Le sessioni di brainstorming possono essere utilizzate per trovare una risposta a problemi specifici, come ad esempio quali siano le opzioni disponibili per risolvere un problema, quali siano le cause di un ritardo, oppure cosa stia impedendo a un team di applicare con successo un nuovo approccio.

Focus group

Il focus group, invece, è una tecnica che ha come obiettivo elicitare idee ed attitudini riguardo un nuovo prodotto, servizio od opportunità, in un contesto interattivo di gruppo.
I partecipanti al workshop condividono le loro impressioni, preferenze e necessità, opportunamente guidati da un facilitatore esperto.

A differenze del brainstorming il focus group è costituito da persone selezionate e qualificate che hanno come obiettivo condividere e discutere con gli altri il proprio punto di vista.

Durante il workshop è possibile che i partecipanti cambino punto di vista alla luce delle esperienze altrui. Il facilitatore ha anche il compito di gestire le attività di preparazione al meeting e di produrre il rapporto finale della sessione.
È consentita anche la partecipazione di osservatori esterni, che devono però limitarsi a prendere note senza poter intervenire nella discussione.

Similitudini e differenze

A prima vista le attività che si svolgono durante un focus group possono sembrare simili a quelle di un brainstorming, ma in genere il focus group segue un processo più strutturato.

Si deve inoltre notare che durante un brainstorming il team ha la possibilità di produrre idee innovative, addirittura esagerate, mentre le idee presentate durante un focus group hanno come obiettivo fornire informazioni specifiche riguardo a un prodotto o a un servizio.

 

Affinity Diagrams

Affinity Diagrams

Articolo originale di E-quality Italia.

Gli Affinity Diagrams, creati negli anni ’60 da Jiro Kawakita, consentono di raggruppare un gran numero di idee per consentirne l’analisi e la revisione. Questi diagrammi sono semplici da realizzare e risultano particolarmente utili in gruppi di persone numerosi che generano rapidamente molte idee che è necessario organizzare.

Come abbiamo illustrato in un post precedente il brainstorming è lo strumento più comune utilizzato nei progetti per raccogliere requisiti, idee, rischi, etc… Ad esempio nella Guida al Project Management Body of Knowledge versione 5 il brainstorming è citato come tool nei processi Develop Project Charter, Develop Project Management Plan, Direct and Manage Project Work, Collect Requirements, Define Scope, Estimate Activity Duration, Estimate Costs, Plan Quality Management e Identify Risks.

Affinity_wall

La diffusione del brainstorming dipende dalla sua efficacia nel consentire a un gruppo di persone di raccogliere rapidamente un gran numero di idee; purtroppo però le idee raccolte sono spesso in numero tale da rendere difficile l’analisi e l’individuazione di schemi e trend a partire dal risultato della sessione. I contributi raccolti rischiano quindi di rimanere inutilizzati.
Continua a leggere Affinity Diagrams

Brainstorming

Il brainstorming (traducibile in lingua italiana come assalto mentale, ma solitamente noto in maniera erronea come cervello in tempesta) è forse la più conosciuta tra le tecniche di creatività; fu ideato tra gli anni ’40 e ’50 da Alex Osborn e trovò un’applicazione ideale soprattutto nel mondo della pubblicità, anche se poi fu utilizzato e diffuso in molti altri ambienti.

Continua a leggere Brainstorming

Modello delle dinamiche di gruppo di Tuckman

Tuckman

Articolo originale di Praxis Framework, traduzione in italiano di E-quality Italia. Consulta tutte le nostre Learning Pills!

Bruce Tuckman pubblicò il suo modello delle dinamiche di gruppo nel 1965.

Il modello in origine era costituito da quattro fasi:

  • forming (periodo della costituzione);
  • storming (da storm, tempesta: periodo del conflitto);
  • norming (periodo normativo);
  • performing (periodo della prestazione).

Nel 1977 Tuckman ha aggiunto una quinta tappa, adjourning (periodo della sospensione), e in seguito altre fonti ne hanno aggiunta un’altra: quella di mourning (morte del gruppo). Vediamo in dettaglio le fasi del modello.

Continua a leggere Modello delle dinamiche di gruppo di Tuckman

Belbin e il teamwork

Belbin e il teamwork

Articolo originale di Praxis Framework, traduzione in italiano di E-quality Italia.

Un metodo citato spesso per la categorizzazione dei ruoli delle persone all’interno di un team è quello ideato da R. Meredith Belbin, la quale ha studiato l’efficacia di team composti da persone di tipo diverso mentre svolgevano dei giochi di ruolo.

Il suo approccio iniziale fu quello di raggruppare le persone più capaci per formare una squadra d’elite. Questi team non ebbero buone prestazioni e Belbin ne trasse la conclusione che un team ad alte prestazioni ha bisogno di un mix di caratteri complementari.

Egli ha identificato nove tipi di componenti, ognuno dei quali apporta contributi che sono positivi per una squadra, ma possiede anche ciò che Belbin chiama ‘debolezze ammissibili’.

I seguenti estratti dal lavoro di Belbin danno un’idea dei diversi ruoli all’interno di un team, ma sono solo una breve selezione dei contributi che apportano e delle loro debolezze ammissibili, semplicemente per illustrare il concetto. Vediamoli in dettaglio.
Continua a leggere Belbin e il teamwork

Action-centered leadership

Action-centered leadership

Articolo originale di Praxis Framework, traduzione in italiano di E-quality Italia.

John Adair¹ ha sviluppato il suo modello di leadership mentre rivestiva il ruolo di docente presso l’Accademia Militare di Sandhurst nel Regno Unito. Egli è stato uno dei primi sostenitori dell’idea che la caratteristica della leadership potesse essere insegnata e sviluppata piuttosto che essere una dote puramente innata in “leader nati”.

Adair - I tre elementi

Adair individuò tre aree fondamentali e parzialmente sovrapposte di responsabilità: Task (attività), Team (squadra) e Individual (individuo). Adair ha chiamato l’equilibrio di questi tre elementi ‘Leadership basata sull’azione’ (Action-centred Leadership). Analizziamo di seguito le tre aree.

Continua a leggere Action-centered leadership

Nominal Group Technique

Nominal Group Technique

Articolo originale di Praxis Framework, traduzione in italiano di E-quality Italia.

Ci sono numerose situazioni in cui un Project, Programme o Portfolio Manager ha bisogno di raccogliere idee da un gruppo di persone per poter arrivare a una decisione. Potrebbe trattarsi di un gruppo di stakeholder che deve identificare i benefici di un progetto, di un team di progetto che deve identificare i rischi principali o di un team tecnico che deve analizzare diverse soluzioni alternative.


Ogni gruppo, però, è costituito da persone con diverse caratteristiche. Ad alcuni fa piacere parlare, ad altri rimanere in silenzio; alcuni sono estroversi ed altri introversi; alcuni fanno parte del team da lungo tempo, altri sono appena arrivati. Il Project, Programme o Portfolio Manager deve assicurarsi che tutti abbiano avuto una possibilità di contribuire, in modo che la loro esperienza sia utilizzata.

La Nominal Group Technique (NGT) è un modo per raggiungere questo risultato. La tecnica NGT ha cinque passi fondamentali, che illustriamo di seguito.
Continua a leggere Nominal Group Technique

Workshop

I Workshop sono un particolare tipo di riunione, caratterizzato da:

  • Risultati chiari e tangibili
  • Un insieme di persone (i partecipanti) scelti appositamente e dotati del potere decisionale necessario per arrivare al risultato
  • Una persona indipendente (Workshop Facilitator) la cui presenza consente il raggiungimento dell’obiettivo. Continua a leggere Workshop