Raccolta di articoli divulgativi o di approfondimento sulle best practices organizzative più diffuse.

Utilizzare Praxis … in pratica.

Esperienze d’uso di Praxis Framework™

Che cos’è Praxis?

Praxis è un framework di Project Management gratuito e open source, che evolve grazie al contributo della comunità dei Project Manager. Il Praxis Framework™ contiene e integra quattro diverse tipologie di guide best practice; un knowledge body, un metodo, il censimento delle competenze necessarie e un Capability Model. È il primo framework a integrare in una sola guida progetti, programmi e portfolio. In questo post vi illustreremo due esperienze d’uso del framework molto diverse tra loro, che dimostrano la flessibilità di Praxis.


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AgileSHIFT™; il cambiamento è necessario..

AgileSHIFT™; il cambiamento è necessario, ma è anche difficile

La maggior parte delle organizzazioni ha compreso che il panorama economico sta cambiando e, che, per sopravvivere, deve accogliere con favore il cambiamento. Il fattore più influente e pervasivo che ha portato a questa trasformazione è stato la diffusione della tecnologia digitale. AgileSHIFT è la nuova guida AXELOS per l’Enterprise Agility.

Mind Mapping & The Brain, la coppia perfetta

Mind Mapping & The Brain, la coppia perfetta

Secondo Tony Buzan, l’inventore delle MindMaps®, siamo nell’era dell’intelligenza; la nostra priorità è ottimizzare l’utilizzo del nostro Knowledge Manager… la nostra mente. Secondo la nostra Giulia per ottimizzare l’uso della mente non c’è niente di meglio di una mappa mentale. In questo video vi spieghiamo il perché.

ITIL® 4 e la connessione ADSL di casa

ITIL® 4 e la connessione ADSL di casa

Sono passate due settimane dal lancio di ITIL® 4 e il nostro bilancio è davvero positivo; tre edizioni del corso già erogate, e altre cinque pianificate fino a Pasqua. ITIL® 4 si presenta come il corso di maggior successo nella storia di E-quality Italia. Però… fino a qualche giorno fa guardavo con un po’ di nostalgia al “vecchio” ITIL® 2011, che in fondo in fondo ci rendeva le cose più semplici. Poi… si è guastata la connessione ADSL di casa. Cosa c’entra l’ADSL di casa con ITIL® 4? Ve lo spiego subito.


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Webinar ITIL® 4 evoluzione o rivoluzione?

Webinar ITIL® 4 evoluzione o rivoluzione?

AXELOS ha rilasciato lo scorso 28 febbraio la nuova versione di ITIL®, ITIL® 4. Non si tratta di un semplice aggiornamento; l’architettura di ITIL è stata rivista dalle fondamenta. Ad esempio:

  • Il nuovo framework non è destinato ai soli servizi IT, ma a tutti i servizi IT-enabled, ovvero a tutti i servizi che fanno uso dell’IT per poter essere erogati (in pratica la totalità dei servizi esistenti nel 21mo secolo).
  • Il concetto stesso di servizio è stato chiarito; nel nuovo ITIL® è evidente come i servizi possano includere prodotti, l’accesso a risorse e l’esecuzione di azioni da parte degli stakeholder.
  • È adesso chiaro che non è possibile generare valore senza l’impegno di tutti gli stakeholder coinvolti; il valore non è più rilasciato (delivered), ma creato in collaborazione tra le parti (co-created).
  • I processi sono diventati meno importanti, dal momento che rappresentano una sola delle dimensioni del Service Management; le quattro dimensioni contribuiscono in modo paritario alla creazione di prassi (practices) che ogni Service Provider attua per contribuire alla generazione di valore.
  • È disponibile un nuovo Service Value System, che incorpora principi, governance, prassi e la nuova Service Value Chain per trasformare le opportunità in valore.
  • Il Service Lifecycle (Service Strategy, Design, Transition, Operation e Continual Service Improvement) è stato sostituito dalla nuova Service Value Chain, più agile e meno prescrittiva.
  • Nel vecchio ITIL® i processi erano legati alle fasi del Service Lifecycle; nel nuovo ITIL® le prassi sono indipendenti dalle attività della Service Value Chain. Il Service Provider è libero di creare percorsi (Value Streams) nell’ambito della Service Value Chain utilizzando le prassi nel modo che ritiene più opportuno.

Ci sono tante altre cose cose da dire su ITIL® 4; se volete saperne di più vi invitiamo a seguire il webinar pubblicato qui sotto. Buona visione!

P.S. per informazioni sulle nuove certificazioni vi rimando a questo altro nostro post.

Annunciato il GTD® Summit di Amsterdam

Un saluto a tutti i fan di GTD

Sono davvero entusiasta di svelare finalmente un progetto personale che è in lavorazione da più di 12 mesi: il nostro GTD Summit globale ad Amsterdam il 20 e 21 giugno 2019.

Negli ultimi mesi, ho invitato molte delle persone che mi hanno aiutato a formare, plasmare e distribuire la mia metodologia. La loro risposta è stata entusiasmante, e con quasi cinquanta relatori di livello mondiale già impegnati a contribuire, ci aspettiamo che il Summit sia un evento che i partecipanti ricorderanno per tutta la vita.

Spero di vedervi e incontrarvi quest’estate nella mia città adottiva, Amsterdam!
I miei migliori auguri,

David Allen

 

 

P.S. Noi di E-quality Italia saremo (ovviamente) tutti al Summit. Abbiamo a disposizione tariffe convenienti per i nostri clienti. Contattateci per saperne di più.

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Da dove (ri)cominciare con GTD – Getting Things Done

Da dove (ri)cominciare con GTD

Articolo originale di David Allen, pubblicato nella serie “David’s Food for Thought”. Traduzione e adattamento a cura di E-quality Italia.

In tutto il mondo le persone stanno scoprendo la metodologia Getting Things Done®, e spesso mi chiedono: “Da dove dovrei cominciare?”.

Hanno letto il libro, hanno partecipato a un corso, ne hanno sentito parlare su un podcast o da un amico; e hanno l’ispirazione sufficiente o almeno la curiosità di provarlo. Ma dal momento che l’approccio GTD® contiene parecche componenti e diversi aspetti si sentono un po’ smarriti su come iniziare.

Come iniziare è anche una domanda posta da persone che sono “cadute dal carro” nella propria applicazione di GTD. Hanno provato alcuni degli aspetti della produttività senza stress, ma le cose sono loro sfuggite di mano, e sono ricadute nell’esperienza della scarsa chiarezza e del sentirsi sopraffatti. “Come posso ripartire al meglio?!

Ho una procedura molto rigorosa e specifica che deve essere seguita, senza eccezioni per chiunque rientri in una delle due categorie di cui sopra. Se la seguirete, è una garanzia di successo. Se no, beh….buona fortuna.

Da dove, esattamente, si dovrebbe iniziare? (Aspetta, sarà dura…..)

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Come bilanciare le riunioni e il lavoro

Come bilanciare le riunioni e il lavoro

Articolo originale di David Allen, pubblicato nella serie “David’s Food for Thought”. Traduzione e adattamento a cura di E-quality Italia.

GTD® and Getting Things Done® are registered trademarks of the David Allen Company.

Il numero eccessivo di riunioni (oltre al volume di posta elettronica da smaltire) è oggi la principale lamentela dei lavoratori della conoscenza.

Detto questo, le riunioni possono essere estremamente efficaci e sono persino fondamentali per svolgere un compito importante. Sarebbe un esperimento interessante annullare tutte le riunioni e stare a vedere che cosa succede. Che cosa ci mancherebbe? Quali impatti negativi ci sarebbero? Quali opportunità non sarebbero riconosciute?

Questo esperimento ci consentirebbe di individuare le caratteristiche fondamentali di ogni incontro costruttivo e prezioso. Riflettere su questo esperimento rivela la componente chiave di incontri efficaci: lo scopo.

Una domanda essenziale a cui rispondere all’inizio di ogni riunione è: “Che cosa vogliamo realizzare qui e adesso?

Se lo scopo non è chiaro, nessuno ha criteri sufficienti per inquadrare e monitorare la conversazione che ne consegue, né le informazioni per sapere se partecipare o meno. Quindi, primo passo, assicuratevi che lo scopo di ogni meeting sia chiaro.

Supponendo che lo scopo di una riunione sia chiaro, il secondo fattore da considerare è questo: Qual è lo scopo della tua partecipazione? Qual è il tuo compito? Quali sono i tuoi ruoli e responsabilità durante la riunione? Come si relaziona l’incontro con il contesto?
Se l’incontro riguarda o coinvolge veramente le tue responsabilità, fai un passo avanti e mettiti a giocare. Altrimenti, fai un passo indietro ed esci.
Dato che molte aziende puntano a culture collaborative, so che potrebbe sembrare un atto sfacciato di ribellione e sfida rifiutarsi di partecipare a una riunione. Ma prima di accettare, prenditi due minuti per identificare lo scopo dell’incontro e il motivo per cui ci si aspetta che tu sia lì.
È possibile formulare una domanda con la massima eleganza e cortesia: “Mi piace contribuire al meglio possibile nelle riunioni, quindi mi aiutesti a capire il risultato desiderato della riunione, e se e come posso essere utile a raggiungere quel risultato?”.
Se lo scopo della riunione è chiaro, dovrebbe essere chiaro se il tuo coinvolgimento è necessario. In caso contrario, è possibile ottenere chiarezza effettuando ulteriori accertamenti. L’approccio corretto da tenere è fornire un contributo alla conduzione di riunioni significative, non cercare difar scomparire  le riunioni.
Cercando chiarezza e cercando di essere efficaci nel modo in cui trascorrete il vostro tempo, potete influenzare i vostri colleghi a fare lo stesso e aiutare la vostra organizzazione a spendere le risorse in modo più efficiente.
Ci sono molte buone pratiche per le  riunioni, che includono avere un ordine del giorno, avere un facilitatore per assicurare che l’ordine del giorno sia rispettato, tenere traccia delle decisioni e delle azioni successive (e da chi), concedere a tutti la possibilità di parlare, e avere sufficienti pause (se la riunione è più lunga di novanta minuti). Ma le fondamenta critiche sono chiare: lo scopo dell’incontro e il tuo ruolo in esso.
Le riunioni inefficaci contribuiscono ad altre abitudini inefficaci, come la perdita di tempo nelle e-mail. “Non ero sicuro di ciò che abbiamo deciso durante la riunione di progetto in termini di strategia di avanzamento. Qualcuno potrebbe fornirmi dei chiarimenti? Le email inefficaci contribuiscono a riunioni inefficaci. “Dobbiamo incontrarci di nuovo per chiarire gli argomenti del nostro ultimo incontro e chi farà che cosa entro quando”. E più si permettono entrambi i comportamenti, più in profondità siamo trascinati dentro le sabbie mobili.
Se le vostre riunioni non si concludono con un sospiro collettivo di, “Wow. Buona riunione” è necessaria una correzione di rotta. Iniziate chiarendo lo scopo con l’intento di contribuire efficacemente al valore della riunione, e state a vedere quello che succede.
Le riunioni sono indispensabili quando non si vuole fare nulla.
—J. K. Galbraith

Siamo leader nella formazione AgilePM®

Siamo leader nella formazione AgilePM

E-quality Italia è stata selezionata dall’organizzazione indipendente CourseConductor come leader nella formazione AgilePM®, il più alto livello di riconoscimento previsto nei report Trusted Training Radar™.

Fai click sul badge per accedere al rapporto completo con tutti i dati!

Che cos’è AgilePM®

Le aziende di oggi hanno bisogno di risultati più rapidi ed efficienti. La gestione dei progetti deve essere flessibile per adattarsi alle mutevoli circostanze, ma deve essere comunque efficace. AgilePM® bilancia una governance solida con una cultura collaborativa che ispira l’innovazione e migliora il vantaggio competitivo. .

Sviluppato dall’Agile Business Consortium no-profit Agile e accreditato dall’istituto d’esame APMG International, AgilePM® si basa su otto principi e combina flessibilità con una sufficiente pianificazione e collaborazione per garantire che gli obiettivi siano ben compresi da tutti gli stakeholder.

Sono stati sostenuti 95.457 esami AgilePM® in tutto il mondo.

I report Trusted Training Radar™

I report Trusted Training Radar™ rendono facile per le aziende vedere di quali corsi e fornitori di formazione possono fidarsi per ottenere un impatto e risultati. La ricerca effettuata da CourseConductor è basata su evidenze, ottenute con la raccolta da interviste con aziende che hanno acquistato corsi di formazione, recensioni di studenti verificati, statistiche di performance di istituti d’esame e metriche online dei social network.

CourseConductor applica il proprio algoritmo unico in attesa di brevetto a questi dati e attribuisce un punteggio ai fornitori di formazione su “Confidence to Deliver Outcomes” e “Learner Satisfaction”. Questi punteggi consentono di verificare equamente i fornitori di formazione come Leader, High Performers o Contenders.

Tutti i fornitori di formazione inclusi nel Trusted Training Radar™ hanno soddisfatto i criteri di inclusione dei Course Conductor e hanno evidenziato servizi di formazione di alta qualità.

– LEADERS: I fornitori di formazione verificati come Leader del Trusted Training Radar™ hanno ricevuto i punteggi più alti da diverse organizzazioni clienti, che hanno tutti confermato il costante raggiungimento dei loro obiettivi formativi e i più alti livelli di servizio al cliente.

– HIGH PERFORMERS: I fornitori di formazione verificati come High Performers sul Trusted Training Radar™ hanno ricevuto eccellenti referenze da organizzazioni clienti e studenti che hanno frequentato i loro corsi AgilePM®. Mentre la grandezza delle aziende clienti, o il feedback degli studenti, è inferiore a quello dei Leader, gli High Performers forniscono costantemente servizi di formazione di alta qualità.

– CONTENDERS: I fornitori di formazione verificati come concorrenti sul Trusted Training Radar™ sono gli High Performers e i leader di domani. I concorrenti hanno ricevuto un eccellente feedback dai clienti o dagli studenti. In molti casi il corso AgilePM® è un’offerta nuova o in via di sviluppo per il fornitore di formazione, e come tale l’attuale ampiezza delle prove è limitata.

P.S. per ora i report Trusted Training Radar sono disponibili solo per AgilePM®, ma abbiamo valutazioni dello stesso livello anche su tutti gli altri nostri prodotti…

Quali sono le migliori app per GTD®?

Le migliori app per GTD

Una domanda che riceviamo spesso dalla comunità di persone che applica GTD è: “Quali sono le migliori applicazioni per GTD”?

Ci piacerebbe darvi una risposta semplice e dirvi esattamente quale app usare, ma le cose purtroppo non stanno così.

GTD è neutrale

Una delle prime cose da capire è che GTD è neutrale rispetto agli strumenti. Questa è una buona notizia! Una volta compreso il metodo avrete moltissime opzioni relativamente agli strumenti da utilizzare per l’implementazione.

Diversi altri metodi di produttività personale sono proposti insieme ai tool da utilizzare, GTD no, dal momento che David Allen ha ritenuto che non ci fosse un unico modo per implementare con successo questo approccio.

In realtà, la vostra configurazione GTD includerà molto probabilmente molteplici strumenti, tra cui un gestore di liste, un calendario, la vostra e-mail e strumenti per conservare la documentazione di riferimento.

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